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I nuovi RECOM Half Brick 150W e 300W

Adelsy presenta i nuovi RECOM half-brick da 150W e 300W

 

RECOM propone nuovi converter DC/DC in formato half-brick da 150W e 300W. REC300H-W è disponibile con un range di input da 9V a 36V e opzioni output di 12V, 15V e 48V isolati a 3kVDC al minuto. In contemporanea è in arrivo anche REC150H-UW da 150W, con un range di input ultra ampio, da 9V a 75V, e voltaggio output a cui si aggiungono anche 28V e 54V per soddisfare le esigenze di strumenti e sistemi aerospaziali e applicazioni PoE (Power over Ethernet), isolati a 2.5kVDC al minuto.

 

Entrambi REC300H-W e REC150H-UW sono regolati e protetti da il sotto-voltaggio input, cortocircuito, sovraccarico in uscita e sovravoltaggio. Gli output sono regolabili con tolleranza del +/-10% e possibilità di tele-rilevamento, disponibile anche per gli input.

Ogni componente dei nuovi converter DC/DC è perfettamente isolato e opera alla massima efficienza sia al minimo che al massimo carico, con temperature operative da -40°C a +105°C per lavorare anche in condizioni ambientali estreme. Con filtri esterni è possibile soddisfare le specifiche di Classe A e B EMC, ovvero di compatibilità elettromagnetica in tutti gli ambienti, inclusi gli ambienti domestici collegati alla rete di alimentazione elettrica pubblica a bassa tensione.

 

Il formato standard half-brick è compatto e pratico, 57.9x6mm per 12.7mm di spessore inclusa la piastra di raffreddamento. Le connessioni pin su fori passanti di REC300H-W e REC150H-UW sono disposte secondo lo standard, perfettamente compatibili in sostituzione a prodotti obsoleti o dismessi dal mercato, consentendo un upgrade tecnologico a costi contenuti.

Questi half-brick DC/DC RECOM sono ideali per ogni applicazione che possa sfruttare l’ampio range di voltaggio in entrata e in uscita, come ad esempio nel campo delle telecomunicazioni, produzione industriale, aerospaziale e PoE.

 

Vediamoli più  nel dettaglio:
  • 150W DC/DC Converter in formato half-brick
  • 9-75VDC range di input ultra-ampio
  • Isolamento 2.5kVDC/1 minuto
  • Efficienza fino all’ 89.5%
  • Temperatura operativa da -40°C a +110°C
  • Pienamente protetto con UVLO, SCP, OVP e OLP

📰 Scarica la scheda prodotto: REC150H-UW

  • 300W DC/DC Converter in formato half-brick
  • 9-36VDC range di input ampio
  • Isolamento 3kVDC/1 minuto
  • Pienamente protetto con UVLO, SCP, OVP e OLP

📰 Scarica la scheda prodotto: REC300H-W

Adelsy e RECOM possono proporti una gamma ampissima di converter DC/DC selezionabili per voltaggio e caratteristiche specifiche.

Abbiamo il prodotto giusto per ogni esigenza di alimentazione, puoi contattarci per parlarne con noi e iscriverti alla nostra newsletter per avere anteprime sui nuovi prodotti.

ADAM Advantech, l’I/O remoto

Da oltre 30 anni i moduli ADAM Advantech sono i dispositivi di acquisizione dati I/Oinput-output – da remoto più diffusi nell’industria.

La serie ADAM-4000/4100 📰, include il Modbus I/O RS-485 con usb per configurazione e diagnosi semplificate. Ugualmente pratiche le serie ADAM-6000/6200 📰, che comprendono moduli I/O Ethernet per applicazioni IoT, con interfacce SNMP, MQTT, RESTful API, Web Service, e Azure/AWS. ADAM-6300 📰 in più include innovativi OPC UA I/O con caratteristiche di sicurezza e crittografia. La serie ADAM-5000 📰 invece è un sistema modulare di I/O che offre sia opzioni RS-485/Ethernet che controller KW/CoDeSys SoftLogic.

ADAM SERIES
Come scegliere il giusto I/O remoto per le tue applicazioni?

I dati sono il fondamento di tutti i processi industriali. Senza dati, la loro visualizzazione e calcolo, non è possibile analizzare il lavoro in opera. I moduli di controllo input-output remoto assicurano il funzionamento dei dispositivi e forniscono dati sui loro andamenti, ottimizzando la produttività.

Vediamo insieme tutti i vantaggi degli ADAM Advantech, le interfacce e le funzioni di input-output da valutare nella scelta.

 

Qual è la differenza tra I/O remoto e I/O locale?

Un modulo di I/O remoto solitamente è installato a distanza dal controller (PLC/PC) e in prossimità di sensori o attuatori per ottenere dati e inviare comandi di controllo.

L’I/O locale fa riferimento a moduli installati nello stesso quadro e direttamente connessi al backplane del PLC, cards PCI/PCIE installate su PC, o moduli USB. I vantaggi dell’I/O locale sono l’alta velocità e densità dei canali.

 

Quando preferire l’I/O remoto?

I moduli di I/O remoto sono preferibili in molte circostanze:

  • I sensori o attuatori sono dislocati in posti diversi e non è possibile configurare un set di controller in ogni punto, sarebbe costoso e non efficiente.
  • La distanza tra i controller e i sensori/attuatori è grande, e il segnale ne risulterebbe disturbato e con molti errori.

È facile quindi comprendere come i dispositivi ADAM di remote I/O possano risolvere i problemi di cablaggio, costi e tempo.

Inoltre la frequenza di I/O varia considerevolmente da caso a caso di applicazione, ad esempio:

  • Monitoraggio della struttura: i dispositivi che necessitano di monitoraggio della struttura spesso funzionano ad un ciclo I/O lento di 100ms~1,000ms, puoi scegliere un I/O remoto adatto a questo ciclo a frequenza più bassa.
  • Automazione e controllo robotico: in questo scenario è richiesto un ciclo ad alta velocità per avere la necessaria risposta in tempo reale. Di solito è richiesto un fieldbus per assicurare e determinare i tempi esatti. Ad esempio l’I/O remoto per l’automazione e controllo di un intero processo di fabrica richiede un ciclo di 1ms, mentre l’I/O remoto per il controllo di movimento e robotico di una singola macchina chiede cicli di controllo di almeno 100 µs.
Determinare l’interfaccia fisica di I/O remoto

Le interfacce fisiche di i/O remoto più comuni sono RS-485, Ethernet, Wireless e CAN, ognuna ha i suoi pro e contro:

  • RS-485: l’interfaccia RS-485 copre una distanza di trasmissione maggiore ad un costo più basso di quella Ethernet, ma la velocità di trasmissione è più bassa. Il numero di device che si possono connettere è limitato. I dati da un’interfaccia RS-485 devono passare dal gateway prima di essere trasmessi al cloud.
  • Ethernet: l’interfaccia Ethernet è veloce e può connettere molti dispositivi contemporaneamente. I dati raccolti dall’Ethernet sono trasmessi direttamente al cloud tramite diversi protocolli di comunicazione.
  • Wireless (LPWAN/LoRaWAN/WiFi/NB-IoT): le interfacce wireless possono essere usate con la massima flessibilità ovunque non sia possibile cablare. Applicazioni di IoT industriali e trasporti utilizzano connessioni wireless per coprire lunghe distanze con trasmissioni a bassa potenza.
  • CAN: l’interfaccia CAN è la più economica e funziona con semplice cablaggio. Non risente di interferenze ed è ampiamente impiegata in ambiente telematico.

 

Interfaccia RS-485 Ethernet Wireless CAN
Velocità Media Veloce Lenta Media
Distanza Media Corta Lunga Lunga
Numero di dispositivi connessi Pochi Molti Molti Pochi
Stabilità Stabile Stabile Meno stabile Stabile

Tra i tanti fattori è fondamentale determinare le funzioni necessarie al dispositivo di I/O remoto in rapporto ai tipi di sensore e attuatori utilizzati e alle necessità dell’applicazione stessa. Input e Output possono essere analogici o digitali e spaziare tra tipologie diversissime di dati trasmessi e raccolti.

Adelsy, grazie alla partnership con Advantech, può fornirti consulenza e supporto in ogni tuo progetto.

Per il monitoraggio dei processi e dell’ambiente di produzione valutiamo attentamente costi di sviluppo, mantenimento e prevenzione di eventuali problemi.
Possiamo scegliere il modulo ADAM giusto, con la giusta interfaccia di comunicazione, protocolli e funzioni specifiche.

Per qualsiasi informazione contattaci.

Engicam e Intel x86

Adelsy vi presenta i prodotti Engicam x86

Engicam propone un’intera gamma di prodotti basati su architettura Intel® x86, che supportano i moderni sistemi operativi a 64 bit.

I campi di applicazione sono potenzialmente infiniti, dall’uso industriale all’intelligenza artificiale AI e IoT.

Disponibili single board computer e moduli su standard SOM e Com-Express, vediamo insieme tutte le proposte a catalogo:

T.BOARD EHL
T.BOARD EHL

T.BOARD EHL è un single board computer da 3.5″ ad alte performance, basato sui processori della serie Intel ® ATOM x6000E.

Ne abbiamo parlato approfonditamente qui, leggi l’articolo per tutti i dettagli.

SmarCore EHL
SmarCore EHL

Il nuovo modulo Engicam su standard SMARC si basa sul processore Intel® Elkhart Lake ATOM® x6000E (Pentium® e Celeron®).
SmarCore EHL è concepito per raggiungere nuovi livelli di performance grafiche e di CPU e integra funzioni IoT garantendo esecuzione in tempo reale, facile gestione, protezione e sicurezza.

Ne abbiamo parlato qui, leggi l’articolo per saperne di più.

SmarCore APL
SmarCore APL

SmarCore APL-x86 è un modulo SOM basato sui processori Intel® Atom™, Celeron®, e Pentium® (Apollo Lake) a bassa potenza. Su pinout standard SMARC.

COMe 10M-EHL
COMe 10M-EHL

COMe 10M-EHL, su standard COM Express® Mini type 10, è ideale per applicazioni IoT in tempo reale.

Basato sui processori Intel® Elkhart Lake serie Atom x6000E, Pentium e Celeron. Performance grafiche e CPU sono integrate con caratteristiche nate per l’IoT, interazione in real-time e gestione della sicurezza.

COMe 6C-TGL
COMe TGL Engicam

COMe 6C-TGL si basa su COM Express® Compact type 6, ed è una potente piattaforma grafica.

Coni processori Intel® Tiger Lake e grafica Intel® Iris® Xe questa piattaforma offre tempi di elaborazione fino a 2.95 volte più veloci. Il modulo combina una CPU ad alte prestazioni, più veloce fino al 23% in single thread e fino al 19% in multi-thread rispetto alla generazione precedente di processori.

Per tutti i dettagli puoi leggere il nostro articolo qui.

Intel Partner Gold

Engicam è partner Intel Gold e partner Adelsy, insieme possiamo offrirvi le migliori soluzioni embedded studiate sulle vostre esigenze.

Potete richiederci starter kit e assistenza fin dalle fasi iniziali di progetto, vi aiuteremo a configurare ogni elemento per ottenere il massimo delle performance.

Per avere informazioni su tutti i prodotti Engicam contattateci.

Caricatori per veicoli elettrici

RECOM e Adelsy per la mobilità elettrica

Vi abbiamo da poco parlato di e-mobility e delle soluzioni RECOM per i veicoli elettrici. La diffusione esponenziale di alternative sostenibili per l’ambiente richiede infrastrutture e servizi sempre più estesi. Le stazioni di ricarica devono essere ben distribuite e sempre fruibili, collocate in punti strategici per la mobilità cittadina.

Approfondiamo qui l’argomento sui caricatori per veicoli elettrici (EV), gli EV charger, e nello specifico le caratteristiche richieste per i converter AC/DC e DC/DC low-power, a bassa potenza.

L’intero settore tecnologico degli alimentatori è in piena innovazione e la richiesta si espande su tutta la gamma di potenza.

Confronto annuo mese-su-mese delle vendite globali di veicoli elettrici
Veicoli elettrici 2022

La diffusione di veicoli elettrici in tutte le forme, dall’auto al monopattino, è decollata nel 2021 con oltre 6.75 milioni di unità vendute su scala globale.
Un incremento del 108% sulle vendite del 2020.
Fonte www.ev-volumes.com.

La spinta a questa impennata di vendite arriva da molteplici direzioni, dalla maggior sensibilità alle tematiche ambientali, alla crescita vertiginosa dei costi del carburante, fino alle strette governative per la riduzione delle emissioni di CO2.

Ad esempio, dal 2022 nel Regno Unito è obbligo di legge dotare ogni nuova costruzione di parcheggio con colonnina o wallbox di ricarica. In molti stati europei si lavora per mettere progressivamente al bando la vendita di veicoli alimentati unicamente a carburante entro il 2040. Le stazioni di ricarica elettrica pubbliche comprenderanno sempre nuove funzionalità con l’avanzare della loro diffusione. Per esempio in Germania, da giugno 2023, tutte le postazioni dovranno obbligatoriamente essere munite di lettori di carte di pagamento per facilitare al massimo le operazioni.

Tutti i caricatori poi, dai più semplici e lenti AC monofase domestici per ricariche a bordo, ai DC ultra-veloci a 800V o oltre, alimentati da AC trifase, possono essere dotati di multipli processori e interfacce per il controllo della potenza e delle funzionalità di sicurezza, così come di connettività cloud per report e fatturazione.

 

Caricatori e unità di potenza ausiliaria 

Tutti i caricatori DC necessitano di unità di potenza ausiliaria. Anche se i principali converter multi-potenza possono essere in grado di generare basse potenze, ad esempio con ventilazione dell’induttore, la funzione rimane di difficile controllo per diverse ragioni. Ad esempio, quando scarico, il principale converter DC del charger opera con scarsa efficienza e causa perdite di potenza sostanziali. Quindi, per mantenere un minimo di carica in standby, è preferibile un converter AC/DC a bassa potenza, con il converter principale disabilitato. I converter AC/DC a bassa potenza sono progettati per essere efficienti al massimo al livello operativo indicato. Avendo un’alimentazione indipendente, l’avvio e lo spegnimento del converter principale è molto più sicuro e controllabile. Avere AC/DC converter a bassa potenza separati consente anche di avere linee di ritorno DC separate per le diverse parti del sistema, questo aiuta a evitare loop di massa, problemi di compatibilità elettromagnetica o di sicurezza con le interfacce. Ovviamente i converter AC/DC ausiliari possono essere accompagnati da converter DC/DC isolati o non-isolati per generare qualsiasi voltaggio di “punto di carico” con le loro specifiche regolazioni.

 

Caricatori per ambienti difficili 

AC/DC e DC/DC convert ausiliari nei caricatori per veicoli elettrici devono sostenere particolari sfide ambientali e un lungo ciclo di vita, rimanendo pienamente stabili e affidabili. Devono soddisfare standard industriali e standard specifici per questo tipo di charger, come l’EN 61851-23 per “sistema conduttivo di carica dei veicoli elettrici, stazioni di carica DC”.

Gli standard coprono molte specifiche, ma quest’ultimo in particolare, ad esempio, precisa che l’alimentazione del caricatore per veicoli elettrici deve essere conforme alla categoria di sovravoltaggio (OVC) III o IV. Questo significa che la maggior parte dei converter AC/DC industriali non va bene per gli EV charger, essendo tipicamente di categoria II per la maggior parte dei casi.
La categoria OVC si riferisce ai transienti che potrebbero verificarsi in caso, ad esempio, di fulmini. Vediamo un riassunto nella tabella della OVC associata al voltaggio richiesto per lo standard IEC 60664-1.

OVC

Nell’installazione di un caricatore per veicoli elettrici, specialmente se pubblico, se l’ambiente è OVC di grado IV ci si aspetta che un SPD sia posizionato per ridurre l’OVC al III e fornire un rail AC per il converter di potenza principale. Non è sempre garantito che un altro rail AC sia disponibile con un ulteriore SPD per la classe II, quindi qualsiasi AC/DC ausiliario dovrà essere resistente a transienti di classe III. Esiste anche una relazione tra la distanza di sicurezza richiesta in ogni apparecchiatura per il sovravoltaggio e l‘altitudine. Non è richiesta correzione fino a 2000m, ma la distanza aumenta progressivamente ad un certo livello di altitudine, ad esempio di x1.48 a 5000m. Questo è un fattore che spesso viene trascurato, pur esistendo grandi città  oltre i 2000 metri dal livello del mare, che quindi necessitano di un adeguato calcolo.

 

Standard di sicurezza per fornitore ausiliarie dei veicoli elettrici

La corrente versione di EN 61851-23:2014 ancora fa riferimento a EN 60950-1 come standard di sicurezza, anche se questo standard è diventato obsoleto alla fine del 2020 ed è stato sostituito da EN 62368-1, che è accettato per le applicazioni su veicoli mobili. È importante verificare sempre i requisiti, ad esempio EN 61851-1 richiede che i transformer isolanti di sicurezza rispondano a loro volta allo standard IEC 61558-1.
Gli AC/DC già certificati IEC 61558-1 sono la scelta migliore, così come tutti gli alimentatori  con certificazione IEC/EN 60335-1, in particolare per caricatori con output massimo di 120VDC per auto ibride o scooter con batterie da 48V o 72V.
Il voltaggio AC per i DC charger dipenderà anche dalla collocazione, che sia un fase-singola domestico da 115/230VAC oppure un trifase da 400VAC o 480VAC.

Gli AC/DC ausiliari trifase saranno tipicamente connessi da fase a neutro, il che richiede un’operazione da 277VAC nominali in sistemi da 480VAC, anche se alcuni AC/DC a bassa potenza possono operare in sistemi fase-a-fase al massimo voltaggio di 480VAC “delta”, fino a 528VAC.

 

L’ambiente fisico dei caricatori EV

EN 61851-23 afferma che l’ambiente specifico per DC EV charger deve essere a minimo inquinamento conduttivo, grado 3 per uso esterno e grado 2 per uso indoor, ad eccezione di aree industriali dove si mantiene a grado 3. Il grado di inquinamento 3 è così definito: “Inquinamento conduttivo o inquinamento asciutto non conduttivo, che diventa conduttivo per la formazione di condensa”, in sostanza significa che tutte le parti elettroniche devono essere rivestite e incapsulate o avere grandi distanze di isolamento per evitare malfunzionamenti e crolli del voltaggio se l’area circostante è umida, sporca o polverosa, come tipicamente può essere un garage o un’area parcheggio all’aperto.

Il rating termico di un caricatore per veicoli elettrici deve anche sopportare condizioni climatiche molto rigide, come temperature sotto lo 0 o sopra i 60°C o oltre in installazioni all’esterno sotto pieno sole. Tipicamente range di temperature operative di un AC/DC industriale varia da -40°c a +85°C.

RAC05-K/
Le proposte di RECOM e Adelsy

Comprendiamo quanto sia difficile orientarsi nella complessità di così tanti requisiti richiesti per un EV charger, proprio per questo, assieme al nostro partner RECOM, siamo qui per aiutarti nella scelta dei prodotti migliori e certificati per questo specifico uso.

La serie RAC di RECOM include moduli compatti da 3W a 40W ideali per ambienti ad alto inquinamento. Oltre allo standard range di input da 85–264VAC, RECOM produce varianti da 305VAC per 277VAC nominali, o moduli come RAC05-K/480 con tensione input fino a 528VAC.
Tutti questi conveter sono resistenti a temperature da -40°C ad almeno +80°C e sono disponibili con OVC III come standard o come opzione richiedibile.

Le certificazioni di sicurezza dei moduli RECOM comprendono sempre IEC/EN 62368-1 e in casi specifici anche IEC/EN 61558 o EN 60335-1 per uso domestico o IEC/EN 60601-1 per uso medicale.

Dai moduli AC/DC ausiliari a converter DC/DC di uso generico, Adelsy ha la soluzione giusta per ogni uso e ogni campo d’applicazione.

Per qualsiasi richiesta o informazione contattaci, ti aiuteremo a valutare la scelta migliore.